Due regioni, un’isola
Marlborough, a nord-est dell’Isola del Sud, ha tre sottoregioni: la Wairau Valley, le Southern Valleys e la Awatere Valley. Il nome è un’indicazione geografica registrata nel 2018 che le comprende tutte e tre, perciò un’etichetta che riporta solo Marlborough non dice da quale valle provenga l’uva.
Central Otago si trova nell’entroterra, a sud dell’isola, sul 45° parallelo sud. New Zealand Winegrowers la definisce la regione vinicola più meridionale del mondo, ma anche vigneti del Chubut, nella Patagonia argentina, si trovano intorno ai 45° sud e rivendicano lo stesso titolo; è quindi una delle più meridionali. Central Otago ha sei sottoregioni: Alexandra, Bannockburn, Bendigo, il bacino di Cromwell (con Lowburn e Pisa), Gibbston e Wānaka.
L’articolo segue la stessa catena per ogni regione: clima, roccia, chimica del vitigno simbolo e costo di coltivarlo.
Clima: soleggiato e secco contro continentale
La siccità è il tratto principale del clima di Marlborough (NIWA): gran parte della regione si trova nell’ombra pluviometrica a est dello spartiacque principale, e le siccità estive sono frequenti. È anche soleggiata: nella Wairau Valley il NIWA registra oltre 2.400 ore di sole pieno all’anno, il valore più alto della regione. La Awatere Valley, a sud della Wairau, è più fresca, più asciutta e più ventosa, spesso a una certa altitudine.
Central Otago è l’unica regione vinicola del paese a clima continentale ed è asciutta, con escursioni estreme tra le temperature estive e invernali e marcate differenze tra giorno e notte. Si trova nell’entroterra, lontano dal mare. Ogni sottoregione ha clima, esposizione e altitudine propri: Gibbston, per esempio, è la più alta e la più fresca, con pendii esposti a nord, il lato soleggiato nell’emisfero australe.
La tabella mette le due regioni a confronto.
Posizione, clima, sottoregioni, terreno e vitigno principale delle due regioni.
Leggere la figura come testo
| Marlborough | Central Otago | |
|---|---|---|
| Posizione | Nord-est dell’Isola del Sud | Entroterra sud, sul 45° parallelo sud |
| Clima | Asciutto, in ombra pluviometrica; oltre 2.400 ore di sole l’anno nella Wairau | L’unico clima continentale vinicolo della Nuova Zelanda |
| Sottoregioni | Tre: Wairau, Southern Valleys, Awatere | Sei, da Alexandra a Wānaka; Gibbston la più alta e fresca |
| Terreno | Antico letto di fiume ghiaioso; tessitura variabile a breve distanza | Substrato di scisto di Otago; scisto alterato, loess e ghiaie fluvioglaciali |
| Vitigno principale | Sauvignon Blanc | Pinot Noir |
Roccia e suolo: ghiaia di fiume e scisto
Nelle pianure di Wairau la tessitura del suolo cambia nettamente a breve distanza, riflesso dell’antico corso a canali intrecciati del fiume Wairau. In uno studio su un vigneto, dove la ghiaia affiorava il suolo a 30 cm era più caldo di 1-2 °C rispetto al limo profondo, la fenologia delle viti era più avanzata e l’uva era più matura alla stessa data; la resa non variava. La Wairau Valley ha suoli ghiaiosi di antico letto di fiume, le Southern Valleys suoli più pesanti e argillosi.
Gran parte di Central Otago poggia sullo scisto di Otago, una roccia metamorfica formata da grovacca e argillite in un prisma di accrezione dal Giurassico superiore al Cretaceo inferiore. I suoli di Central Otago comprendono scisto alterato in terra fine, loess portato dal vento durante le glaciazioni e ghiaie fluvioglaciali, con depositi alluvionali di sabbia, ghiaia e limo su terrazzi e fondovalle.
Nulla dimostra che la mica o i minerali della roccia si possano percepire nel vino.
Un vigneto di Wairau in sezione. Dove le antiche ghiaie di letto fluviale affiorano in superficie, il suolo è più caldo che sul limo profondo poco lontano; i due termometri sono alla stessa profondità. Forme e colori sono illustrativi.
Leggere la figura come testo
- Valle soleggiata e asciutta — Oltre 2.400 ore di sole pieno all’anno nella Wairau Valley
- Antico letto a canali intrecciati — Suoli ghiaiosi di letto fluviale, la cui tessitura cambia a breve distanza
- Ghiaia fino in superficie — A 30 cm suolo più caldo di 1-2 °C che sul limo; viti in anticipo e frutto più maturo alla stessa data
- Limo profondo — Suolo più fresco e viti più tardive; la resa non differiva tra i due
Sauvignon Blanc: da dove viene il frutto della passione
Le note di frutto della passione e di pompelmo di molti Sauvignon Blanc sono associate a tioli varietali, soprattutto il 3-mercaptoesan-1-olo (3MH) e il suo acetato 3MHA. L’uva non contiene 3MH libero, ma precursori inodori come i coniugati di cisteina e glutatione Cys-3MH e G3MH. Durante la fermentazione il lievito assorbe i precursori, rompe il legame carbonio-zolfo e libera il 3MH, poi ne trasforma una parte in 3MHA. I coniugati non spiegano tutto: in uno studio meno dell’1 % del Cys-3MH è diventato 3MH, pari solo a una piccola parte del 3MH del vino.
Raccolta e gestione contano. In uno studio su cinque siti di Marlborough, in tre di essi i vini da mosto vendemmiato a macchina contenevano più tioli varietali di quelli da uva raccolta a mano, e i mosti più ossidati davano vini con meno 3MH e 3MHA. Una successiva prova neozelandese ha tenuto Sauvignon Blanc raccolto a macchina a 6, 15 o 24 °C per 2 ore prima della pressatura, per imitare il trasporto: i precursori differivano tra 6 e 15 °C, ma i vini finiti non mostravano differenze significative di 3MH e 3MHA.
L’aroma dipende quindi dal vigneto e da ogni passaggio fino al serbatoio, e più precursori nel mosto non significano sempre più tioli nel bicchiere. La figura mostra la sequenza.
L’uva contiene precursori del 3MH legati e inodori; il lievito libera 3MH durante la fermentazione e ne trasforma una parte in 3MHA. Raccolta, trasporto e ossidazione del mosto cambiano le quantità, ma più precursori non significano sempre più tioli nel vino. Forme e colori sono illustrativi.
Leggere la figura come testo
- Precursori nell’uva — Coniugati inodori come Cys-3MH e G3MH; nessun 3MH libero
- Ossigeno nel mosto — Un mosto più ossidato ha dato vini con meno 3MH e 3MHA
- 3MH e 3MHA nel bicchiere — Legati alle note di frutto della passione e pompelmo
- Raccolta meccanica e trasporto — Tenuta 2 h a 6, 15 o 24 °C prima della pressatura: i precursori differivano tra 6 e 15 °C; il 3MH e il 3MHA del vino no
- Il lievito (ingrandito) libera 3MH — Assorbe precursori, rompe il legame C–S, rende parte del 3MH 3MHA; in uno studio meno dell’1 % del Cys-3MH diede 3MH
Pinot Noir e il costo del gelo a Central Otago
Il Pinot Noir è il vitigno simbolo di Central Otago e copre gran parte della sua superficie vitata. Il gelo è un rischio ricorrente. Nel novembre 2012 gelate primaverili hanno danneggiato i germogli nuovi delle viti a Central Otago (Otago Daily Times); i viticoltori hanno acceso irrigatori a pioggia sopra chioma e macchine a vento verso l’alba, e i gestori dei vigneti si aspettavano una certa perdita di raccolto. Non afferma neppure che la luce ultravioletta, lo strato di ozono o i minerali dello scisto producano un sapore preciso.
AI
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Terrazze sassose, uva scura
Immagine: Maison Apéro (immagine generata) · Maison Apéro original
Esercizio: collegare clima, roccia e aroma
Domanda: con un esempio per regione, spieghi come clima e terreno possano portare a stili di vino diversi.
Risposta modello: a Marlborough, una valle asciutta e soleggiata con suoli ghiaiosi di antico letto di fiume dà Sauvignon Blanc il cui aroma di frutto della passione è associato a tioli liberati dai precursori dell’uva durante la fermentazione e cambia con la gestione alla raccolta e alla pressatura. A Central Otago, un clima continentale con forti contrasti e rischio di gelo, su suoli derivati dallo scisto, dà Pinot Noir il cui costo e rischio sono plasmati da quel clima. In entrambi i casi ci si deve limitare a ciò che è dimostrato: il legame tra una roccia precisa e un sapore non è stabilito.
Griglia di valutazione (6 punti): 2 per i fatti di clima e suolo di Marlborough; 2 per la spiegazione dei precursori di tioli e del loro rilascio da parte del lievito; 1 per il clima continentale e il gelo di Central Otago; 1 per aver evitato un’affermazione senza fondamento tra roccia e sapore.
Ambiente
- Marlborough: asciutto, soleggiato, suoli ghiaiosi di antico letto di fiume. Central Otago: clima continentale, roccia di scisto
Vite e frutto
- Il Sauvignon Blanc forma precursori di tioli che la gestione può cambiare. Il Pinot Noir affronta il gelo e forti escursioni termiche
Nel bicchiere
- Aromi di tioli di frutto della passione e pompelmo. Pinot Noir da una regione di forti contrasti
Domande frequenti
Da che cosa nasce l’aroma di frutto della passione del Sauvignon Blanc di Marlborough?
È associato soprattutto a tioli varietali: il 3-mercaptoesan-1-olo (3MH) e il suo acetato 3MHA. L’uva contiene precursori inodori legati a cisteina o glutatione; durante la fermentazione il lievito ne libera il 3MH e ne trasforma una parte in 3MHA. La gestione dopo la raccolta, come la vendemmia meccanica o l’ossidazione del mosto, cambia la quantità di tioli che arriva nel vino.
Perché Central Otago è detta una regione a clima continentale?
È l’unica regione vinicola del paese a clima continentale: interna e asciutta, con escursioni estreme tra le temperature estive e invernali e marcate differenze tra giorno e notte. Il gelo primaverile è un rischio ricorrente.
Central Otago è la regione vinicola più meridionale del mondo?
Si trova sul 45° parallelo sud e New Zealand Winegrowers la definisce la regione vinicola più meridionale del mondo. Ma anche vigneti del Chubut, nella Patagonia argentina, si trovano intorno ai 45° sud e rivendicano lo stesso titolo; è quindi una delle regioni vinicole più meridionali.
Fonti
- New Zealand Winegrowers — regione di Marlborough
- New Zealand Winegrowers — regione di Central Otago
- New Zealand Winegrowers — profilo regionale di Central Otago (PDF)
- Registro delle indicazioni geografiche IPONZ — Marlborough (IG 1004)
- NIWA — Il clima e il tempo di Marlborough, 2ª edizione
- Trought et al. (2008), OENO One — Tessitura del suolo in un vigneto, vigore, precocità e composizione del mosto
- Central Otago Winegrowers — Sottoregioni
- Geoscience Society of New Zealand — Guida d’escursione sullo scisto di Otago (2016, Wānaka)
- Vanzo et al. (2017), Scientific Reports — Determinazione UHPLC-MS/MS dei precursori di tioli varietali nell’uva Sauvignon Blanc
- Parish-Virtue et al. (2021), AJGWR — Effetto della temperatura di attesa sul potenziale di tioli del Sauvignon Blanc raccolto a macchina
- Allen et al. (2011), J. Agric. Food Chem. — Influenza delle fasi di raccolta sugli aromi di tioli varietali dei Sauvignon Blanc
- Otago Daily Times (8 novembre 2012) — Corsa per evitare il congelamento dei vigneti
- Central Otago Winegrowers — Central Otago (territorio e suoli)
- Subileau et al. (2008), J. Agric. Food Chem. — Cys-3MH e (E)-esen-2-ale non sono i principali precursori del 3MH nei vini Sauvignon Blanc
- Wine Enthusiast — Bianchi di clima fresco nell’estremo sud del Sud America (vigneti del Chubut intorno ai 45° S)
